L’immaginazione non è un talento!
Molte persone pensano che la fantasia sia qualcosa di spontaneo: o ce l’hai oppure no. In realtà l’immaginazione funziona molto più come un muscolo che va allenato.
Le idee narrative nascono spesso quando impariamo a guardare la realtà in modo diverso: rompendo le associazioni abituali, cambiando punto di vista, creando contrasti, aggiungendo ciò che manca oppure togliendo ciò che diamo per scontato.
È proprio su questo che lavora questo MasterLAB.
Qui troverai riflessioni, esercizi pratici, giochi narrativi, deviazioni creative e piccoli cortocircuiti mentali che aiutano a sviluppare elasticità immaginativa e sensibilità narrativa.
Perché molte storie diventano prevedibili proprio quando seguono sempre la strada più logica.
Allenare lo sguardo narrativo
Durante il corso lavorerai su esercizi che ti porteranno a:
- rompere la linearità delle azioni;
- creare connessioni inattese;
- osservare personaggi e situazioni da punti di vista differenti;
- usare il conflitto come motore della storia;
- trasformare metafore e modi di dire in elementi narrativi concreti;
- giocare con mancanze, contrasti e possibilità alternative.
È un percorso che aiuta a sviluppare una forma di attenzione particolare verso le storie: quella capacità di vedere ciò che potrebbe accadere invece di fermarsi a ciò che normalmente accade.
La fantasia non è un caso
Uno degli aspetti più interessanti del laboratorio è che gli esercizi non servono soltanto a “inventare idee”. Servono soprattutto a costruire un modo più libero e dinamico di pensare la narrazione.
Oggi strumenti e intelligenze artificiali possono aiutarti a generare idee, immagini e spunti narrativi in pochi secondi. Ma il vero lavoro creativo comincia dopo.
Perché il punto non è accumulare possibilità. Il punto è imparare a riconoscere quali idee possiedono davvero energia narrativa, quali personaggi hanno qualcosa da dire e quali deviazioni possono trasformarsi in una storia capace di restare nella mente di un lettore.
La fantasia riguarda anche questo: sviluppare uno sguardo creativo personale, imparare a costruire connessioni inattese e capire quale direzione narrativa vale davvero la pena seguire.
Molte persone, quando scrivono, cercano subito di controllare tutto: trama, logica, coerenza, struttura… Ma la fase creativa ha bisogno anche di gioco e di possibilità. Due ingredienti decisivi per creare uno spazio narrativo da esplorare in modo inatteso.
In questo MasterLAB lavorerai proprio su quella fase spesso trascurata: il momento in cui una storia nasce, devia, si trasforma e sorprende perfino chi la sta scrivendo.
Per chi è questo MasterLAB
- Per chi ama scrivere storie per bambini e ragazzi.
- Per chi vuole allenare immaginazione e pensiero narrativo.
- Per chi sente di avere idee troppo prevedibili o ripetitive.
- Per chi vuole imparare a costruire situazioni più sorprendenti.
- Per docenti, educatori e appassionati di storytelling che desiderano lavorare sulla creatività narrativa attraverso esercizi pratici.
La fantasia è un esercizio
Gli esercizi partono spesso dall’immaginario legato all’infanzia e al fantastico, ma i meccanismi creativi affrontati durante il corso possono essere applicati a qualsiasi forma di narrazione.
Più alleni l’immaginazione, più diventa naturale creare connessioni, costruire personaggi, sviluppare conflitti e riconoscere il potenziale narrativo nascosto dentro situazioni apparentemente ordinarie.
La fantasia cresce mentre impari a osservare meglio, a spostare il punto di vista, a fare domande curiose e a seguire possibilità che all’inizio sembravano inutili o perfino assurde.
Perché le storie capaci di restare nascono spesso quando qualcuno, invece di fermarsi alla prima idea, decide di spingersi un po’ più in là.
Ed è questo che faremo in questo MasterLAB.
