Occhio a confondere un’intuizione con un progetto
Una narrazione nasce spesso da una scintilla: un’immagine improvvisa, una frase che si impone, una scena che commuove, un personaggio che “bussa alla porta”. È un momento potente ed emozionante, ma non basta.
Il problema, infatti, non è la mancanza di spunti: è confondere un’intuizione con un’idea, il tema con la storia, la premessa con un progetto narrativo strutturato.
Ed ecco che molti autori e autrici partono a scrivere con entusiasmo, convinti di avere “la storia”, e poi si bloccano. Oppure accumulano appunti, frammenti, scene isolate che non trovano una forma. O ancora inseguono un’intuizione emotiva – anche bellissima – senza gli strumenti per farla fiorire, e il progetto resta sospeso tra ciò che si sente e ciò che non si riesce a trasformare in racconto narrativo.
È una dinamica comune: si percepisce che “qualcosa c’è”, ma non si sa da dove cominciare a darle corpo.
Eppure esistono fasi precise, e conoscerle cambia tutto. A volte attraversarle accade quasi per magia, perché l’urgenza narrativa è così potente da guidare spontaneamente il processo. Ma più spesso questo non succede: l’emotività non basta, l’intuizione non si organizza da sola, e il rischio è perdere materiale prezioso.
Passare da una intuizione alla progettazione
Questo webinar nasce proprio per dare un nome alle diverse fasi creative, offrire strumenti chiari per riconoscerle e attraversarle, e accompagnare gli autori nel passaggio più delicato: la progettazione che trasforma una scintilla in una storia che esiste davvero.
È un percorso in tre lezioni pensato per chi vuole cominciare l’anno con un progetto solido, non con l’ennesimo “vorrei scrivere un libro” che resta a prendere polvere in una cartella del pc.
Nella prima lezione con Chiara Beretta si lavorerà su ciò che accade quando scatta una scintilla e sui diversi tipi di scintilla. L’obiettivo è trasformare la semplice reazione emotiva in una domanda drammaturgica e cominciare a mettere a fuoco distanza, posizione narrativa e potenziale conflittuale.
Nella seconda lezione, sempre con Chiara Beretta, si entrerà nel passaggio dall’idea alla storia: si definirà la differenza tra idea, tema, premessa e spina emotiva; si vedrà quando entra in scena un personaggio, come nasce un conflitto e come una sinossi – anche minima – permetta di verificare se la storia esiste davvero e può reggere un romanzo.
La terza lezione, affidata a Chiara Deiana, sarà dedicata all’architettura della tensione narrativa. Una lezione tecnica e operativa su come una storia tiene il lettore dentro, pagina dopo pagina. Si lavora sui fattori che generano tensione – gestione delle informazioni, montaggio e posta in gioco – e sugli elementi narrativi che la sostengono: desideri dei personaggi ed evoluzione della trama. La lezione distingue tra eventi e meccanismi di trama e analizza i principali dispositivi narrativi che permettono alla storia di avanzare senza perdere ritmo, forza e direzione.
Docente: Chiara Beretta Mazzotta
